Appia Day

La storia

Quando si parla di viabilità romana a San Nicola la Strada, il pensiero corre immediatamente alla Via Appia. Il legame con la grande consolare è così profondo che il riferimento alla strada è entrato a far parte della stessa denominazione del centro abitato. Questa percezione si è ulteriormente rafforzata dopo il 27 luglio 2024, quando la Regina Viarum è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, riconoscimento che la Pro Loco di San Nicola la Strada non manca di celebrare ad ogni edizione dell’Appia Day.

Proveniente da Capua, l’Appia attraversa ancora oggi il territorio comunale con un tracciato pressoché rettilineo, tagliando l’intero abitato da ovest verso est, per poi proseguire in direzione di Maddaloni, nell’area dove anticamente sorgeva la città di  Calatia.

Tavola I.G.M. fg. 172 -II scala 1: 25000 (stralcio), in rosso il tracciato dell’Appia nel territorio sannicolese

La Via Appia venne avviata nel 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco, con il primo tratto che collegava Roma a Capua. L’opera nacque con finalità strategiche e militari, in particolare per garantire un rapido collegamento con i territori meridionali durante le guerre sannitiche, ma ben presto assunse anche un ruolo economico e commerciale di primaria importanza. Nei decenni successivi il tracciato fu progressivamente esteso fino a Benevento, Venosa, Taranto e Brindisi, divenendo la principale arteria di collegamento tra Roma e l’Oriente mediterraneo.   

Tabula Peutingeriana XII-XIII sec. (stralcio) con il percorso dell’Appia tra Capua e Benevento

Gli archeologi concordano nel ritenere che il tratto sannicolese dell’Appia perpetui un percorso ben più antico, già esistente in età preromana, che assicurava il collegamento tra Capua e Calatia, città campane unite fin dall’epoca etrusca da relazioni politiche, commerciali e culturali. Il percorso fu successivamente rettificato nel 268 a.C., in occasione del prolungamento della Via Appia da Capua fino a Benevento, da poco entrata stabilmente nell’orbita romana, e in seguito monumentalizzato con la caratteristica pavimentazione in basoli e l’apposizione delle pietre miliari.

A San Nicola, in corrispondenza dell’attuale civico 52 di Via Appia, era collocato il V miliare da Capua, equivalente al CXXXVII miglio da Roma, il VI miliare cadeva alle porte di Calatia.

Tavola I.G.M. fg. 172 -II scala 1: 25000 (stralcio), in rosso la posizione dei miliari

Edizioni

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